ASSOCIAZIONE PER I BAMBINI CON IMMUNODEFICIENZA PRIMITIVA
sede : Dipartimento di Pediatria dell' Università degli Studi " Federico II" Napoli


Immunodeficienze

 

Le Immunodeficienze Primitive rappresentano un gruppo molto ampio ed eterogeneo di malattie del sistema immunitario, che colpiscono, prevalentemente, l'infanzia.

A tutt'oggi si conoscono oltre 80 malattie distinte, che differiscono tra loro, oltre che per il meccanismo stesso della malattia, anche per la gravità dei sintomi e quindi per la prognosi.

La maggior parte delle Immunodeficienze Primitive sono malattie congenite e spesso sono determinate da una causa ereditaria. Non sempre, tuttavia, i segni clinici della malattia sono già evidenti alla nascita o nei primi mesi di vita.

Le Immunodeficienze Primitive non sono malattie infettive, cioè non è possibile contrarre una Immunodeficienza Primitiva mediante contagio da altre persone.

Le Immunodeficienze sono determinate da anomalie del Sistema Immunitario, che svolge nell'organismo umano un ruolo molto importante nella difesa dalle infezioni
e nel combattere la proliferazione di cellule neoplastiche. Pertanto, i piccoli pazienti affetti da questo gruppo di malattie mostrano una notevole predisposizione a contrarre infezioni da agenti virali, batterici e da funghi. La gravità delle infezioni rappresenta quindi uno dei principali segni di allarme di queste malattie.

La diagnosi, che spesso necessita di tecnologie altamente innovative, è possibile solo presso  Centri Specializzati. La diagnosi precoce consente un tempestivo intervento terapeutico, che permette un netto miglioramento della qualità della vita dei pazienti e consente di prevenire la comparsa di danni irreversibili agli organi colpiti.

La Ricerca Scientifica ha fatto negli ultimi anni considerevoli progressi in questo settore, che hanno permesso di migliorare nettamente le capacità diagnostiche e terapeutiche. Grazie anche a questi progressi molti pazienti affetti da Immunodeficienze primitive possono oggi vivere una vita quasi del tutto normale.

Come in altri settori della Medicina, anche in questo, la solidarietà sociale può dare un valido contributo a migliorare la conoscenza di queste malattie sia  in ambito medico che nell'opinione pubblica.

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