| Non si tratta solo del mare, blu
trasparente con tante striature e ciuffi di spuma; né delle case che si intrecciano in forme e colori tanto incredibili da sembrare finti; tanto meno del verde, dei palazzi antichi, delle insenature profonde. A renderla speciale è l'atmosfera. Ci si arriva la prima volta Pur essendo delle tre isole |
| Visto dal traghetto,
il porto di Marina Grande lascia senza fiato. A comparire per primo è l'ex penitenziario che domina, imponente, dalla roccia a strapiombo sul mare. Man mano, la costa che si avvicina si mostra ovunque ricca di insenature, baie, incavi frastagliati e vivacizza il paesaggio. Da lontano, le case schierate a ridosso della montagna nascondono i loro motivi di archi, balconi e logge: sono chiazze di colore, che vanno dal rosa al porpora, dall'ocra al celeste, misteriosamente in armonia. Una volta a terra, si è coinvolti nel fermento della
Marina Grande |
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Dopo avere trovato alloggio, optando per una delle varie possibilità di accoglienza che l'isola offre, l'itinerario, tutto in salita, prende avvio da Marina Grande incamminandosi per il "canale", in via V. Emanuele, e termina alla Terra Murata. Da Piazza dei Martiri inizia salita Castello Oltrepasssato il Palazzo
Reale, ex Bagno Penale, Nell'Abbazia di
San Michele è custodita la tela In fondo alla ripida discesa di San Rocco, la Corricella, Da Marina Grande parte la
strada principale È a Piazza Olmo
che arriva La contrada della Chiaiolella si trova Dal lungomare, dietro l'antica "tonnara", Da non trascurare la possibilità di raggiungere |
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Ultima modifica: 13-01-2006
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Hypertext - Ciro Cozzolino Graphics
- Maurizio Cafaro

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