Iniziative nazionali

Le sfide del 2000
| L'enorme sviluppo dell'economia degli ultimi decenni ha reso disponibili quantità,di beni e servizi e opportunità di realizzazione personale senza precedenti nella storia. Eppure alla fine di questo secolo ci troviamo di fronte a un mondo in cui le basi ecologiche dello sviluppo sono minate dall'uso insostenibile delle risorse, in cui il divario tra chi ha accesso ai benefici dello sviluppo e chi ne é escluso si allarga e in cui si manifestano fenomeni di disgregazione sociale sempre più gravi. La risposta tradizionale a tutti i problemi, ovvero la crescita economica, non è più adeguata, almeno nella forma in cui oggi si presenta. Non è più adeguata per motivi ecologici, perché il sistema economico che la produce si ritiene indipendente dalla natura e capace di superare con la tecnologia e il commercio tutti i limiti naturali incontrati. Invece l'economia umana è immersa nei sistemi ecologici del pianeta, dipende da essi per i materiali e per l'energia che impiega e per assorbire i rifiuti prodotti, nonché per molte funzioni ecologiche vitali ignorate dal mercato (dalla regolazione del clima e del ciclo delle acque alla rigenerazione del suolo fertile). La capacità dei sistemi ecologici di produrre materiali ed energia e di assorbire rifiuti è limitata, e molti segnali indicano che questi limiti sono già stati superati. Non è più adeguata per motivi sociali, perché la crescita non riesce più a generare occupazione in quantità sufficiente, creando pericolosi fenomeni di emarginazione anche nei paesi più ricchi; questo perché, invece di colmarsi come ci si aspettava, il divario tra paesi poveri e ricchi aumenta, perché la crescita del Prodotto Intemo Lordo non corrisponde più a un effettivo aumento di benessere; perché, mentre la crescita richiede di forzare i consumi oltre ogni ragionevolezza, molti bisogni sociali restano insoddisfatti, dalla cura degli anziani ai servizi culturali alla vivibilità dei centri urbani. Non è più adeguata per motivi economici, perché mantenere una crescita stabile si dimostra impossibile, il sistema oscilla tra periodi di crescita e depressione (con gravi costi per la società e il sistema produttivo) e gli strumenti monetari classici di controllo non funzionano più; perché il reddito creato dalla crescita, non ha garanzia di sostenibilità a lungo termine, in quanto si fonda sulla dilapidazione del capitale naturale invece di limitarsi a usarne gli interessi. La sfida cruciale di questa fine secolo è rispondere a questa impressionante serie di problemi, dando contenuto operativo allo sviluppo sostenibile nelle sue tre componenti (ecologica, sociale ed economica). Questo, richiederà una riforma sostanziale dell'economia a tutti i livelli, dalle teorie economiche, alla politica economica, alla prassi degli operatori. Ci sono molte iniziative, anche a livello di singoli paesi, che possono aiutare questo processo. Con Italia 2000 il WWF spera di contribuire a questo processo, fornendo alcuni strumenti di conoscenza della realtà italiana che pen-nettono di evidenziare aspetti ignorati dalle tradizionali analisi economiche e sociali, e una serie di proposte che possono aiutare la società italiana a intraprendere un percorso verso la sostenibilità. |
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