di Camillo Campilongo

La Banca Etica


Nel 1995, 22 fra associazioni ed imprese italiane del "terzo settore" hanno dato vita ad un'iniziativa di largo respiro: il progetto di costituzione della prima Banca Etica Italiana, ovvero un organismo che nel mercato del credito si proponesse di operare tenendo conto di "vincoli sociali ed ambientali".

La forma giuridica scelta fu quella della banca popolare cooperativa e per raccogliere il capitale necessario alla costituzione fu costituita una cooperativa denominata "verso la banca etica".

Da allora, grazie all'impegno di singoli e di strutture di base, molta strada è stata fatta; la raccolta è stata quasi completata e la presenza di referenti della cooperativa su tutto il territorio nazionale è oggi una realtà.
Si può ragionevolmente presumere che la Banca Etica sarà operativa già dai primi mesi del 1998.

Seguendo le linee guida del WWF Italia, sempre più attento a quanto si muove nell'ambito della cosiddetta economia sociale, anche la Sezione Sannio ha cominciato a collaborare a questa iniziativa, aderendo al gruppo locale d'intervento territoriale (GIT).
Lo scopo è quello di fornire il proprio contributo per la più rapida e profonda conoscenza dell'iniziativa stessa e per individuare, definire, supportare tutte quelle esperienze di natura ambientalista che volessero entrare in relazione con la Banca.

Il contributo dei soci è vivamente richiesto; quanti volessero saperne di più possono mettersi in contatto con Rino Ianaro della Sezione Sannio (tel. 0824/49657).



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