di Alessandro Gatto

Sezione Contea Normanna:
Il litorale Domizio risorge dopo anni di disastri


Chi avrebbe potuto immaginare che il litorale Domizio, che va dalla provincia di Napoli alla provincia di Caserta, regno della speculazione edilizia e di ogni tipo di inquinamento fosse ancora ricco di aspetti naturalistici interessanti!! Invece, tra una costruzione e l'altra, si possono ancora ammirare lembi di macchia mediterranea e di pinete ed anche dune marine e zone umide.
Ma di tutto il territorio che si sviluppa parallelamente all'omonima via solo quello di Castelvoturno e in minima parte quello di Giugliano sono protetti dalla legislazione nazionale e locale.
La vegetazione litorale è tipica dei nostri climi con una netta prevalenza della macchia mediterranea.
Vi è un alto grado di diversità biologica: si va dalla macchia alta (oltre un metro e mezzo) alla macchia bassa.
Spiccano tra le tante specie di macchia la Ginestra, il Cisto, il Ginepro, l'Erica, il Lentisco, l'Alaterno etc.

Percorrendo un ipotetico percorso, che dal mare va all'entroterra, troviamo le importanti dune pionere utilissime per la stabilizzazione geologica dell'arenile.
La vegetazione dunale, ormai sempre più compromessa dall'eccessivo sfruttamento del litorale sabbioso, è caratterizzata dalla presenza dell'Ammofila, dal Ravastrello, dall'Eringio di mare, del Fiordaliso delle spiaggie e dal profumatissimo Giglio marino ormai quasi scomparso dalle nostre coste.

Proseguendo il nostro cammino dal mare verso l'entroterra, troviamo dune consolidate ricoperte di macchia mediterranea bassa che pian piano sfuma nella pineta.
La pineta è composta prevalentemente da Pino Domestico, Pino d'Aleppo e dal Pinastro a cui si sta sostituendo pian piano il Leccio che rappresenta lo stadio finale della foresta sempreverde mediterranea.
Infatti i pini sono il frutto di interventi di rimboschimento dell'uomo per proteggere pascoli e terre coltivate, in questi interventi sono stati introdotte a anche specie botaniche che nullo hanno a che vedere con l'ambiente mediterraneo, causando altre alterazioni.

Si sono salvati da secoli di bonifiche anche delle aree umide , gli stagni dei Variconi e la vecchia foce del lago Patria, talmente importanti da rientrare nell'elenco delle zone di interesse internazionale indicato nella convenzione di Ramsar.
Tra le canne e giunchi si possono ammirare numerose specie di uccelli acquatici stanziali e migratori, dal maestoso Airone Cenerino ai colorati Germani Reali, ma anche Svassi, Folaghe, Tuffetti ,Marzaiole ,Fischioni e tanti altri.
Negli ultimi mesi, sottolinea Alessandro Gatto responsabile del WWF, si è registrato qualche evento positivo voluto dell'attuale Amministrazione comunale di Castelvoturno presieduta dal Sindaco Mario Luise, è stato creato un piccolo parco in "Zona Baia verde" ripulendo un area di pineta e di macchia con la collaborazione di lavoratori socialmente utili.

Si sono avuti segnali forti dall'amministrazione anche contro l'abusivismo edilizio.
Tanti piccoli passi verso un recupero della legalità e della protezione e del rispetto della natura verso un rilancio del turismo eco-compatibile.



CamminaCampania * Scuola * Telelavoro * Che specie e bbestie... * Carta
Motorini * Incendio * Festa del mare * Banca Etica * Litorale Domizio
Escursioni 1997/98 * Zoo di Mattozzi * Foto delle vacanze